Gravel delle Terre di Mezzo

Distanza > 53.00 km
Difficoltà > medio
Dislivello > 250 mt

Gravel delle Terre di Mezzo

MILANO GRAVEL/Parco del Ticino/Morimondo

Un giro invernale off-road. Un percorso gravel "classico", poco più di 50 chilometri lungo le due sponde del fiume Ticino, alla scoperta di un parco naturale con inaspettati angoli di "wilderness" a due passi da casa nostra. Partenza dall'Abbazia di Morimondo. Possibilità di snack, o ristori più sostanziosi, possibilità di parcheggio per chi arriva in auto, possibile praticare l'intermodalità TPL*+bici in treno ad Abbiategrasso, quindi 8km circa in bici, possibilità di partire direttamente da Milano in bici, per raggiungere Morimondo in circa 25km. Certo in questo modo il giro completo supera i 100km

Dall'Abbazia si parte in direzione sud, verso le cascine Cipriana e Coronate seguendo poi lo sterrato che porta a Fallavecchia e Besate. Il percorso è quasi interamente su sterrato, stradine in terra battuta e sentieri. Qualche breve tratto, lungo il fiume su terreno sabbioso che rende difficile la pedalata. Decisamente brutto solo il passaggio sul ponte di Vigevano per ritornare sulla sponda orientale del Ticino.

E' un percorso di pianura, il dislivello totale è di circa 250 metri. Alcuni tratti possono risultare impegnativi per il tipo di terreno su cui si pedala.

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TPL= Trasporto Pubblico Locale



Profilo tecnico

Si parte subito su sterrato, in direzione sud-sud-ovest, verso la cascina Caremma. Superata la Caremma, si attraversa l'abitato di Besate su asfalto. Uscendo dal paese si prende nuovamente lo sterrato in prossimità del cimitero. Da qui al Lido di Motta Visconti sempre su sterrato, che si interrompe per un brevissimo tratto per scendere al lido. Da qui inizia il tratto più "impestato". Suggeriamo di seguire la traccia, anche se potrebbero esserci passaggi meno contorti. Dipende dal periodo in cui si affronta il percorso, dal livello di piena del Ticino, o dalla siccità dell'ultimo periodo, ma anche dai lavori di manutenzione dei boschi.

L'inconveniente, provando a seguire sentieri o stradine diverse, è quello di imbattersi in guadi non affrontabili in bici, o blocchi per vegetazione troppo fitta o finire in un campo e non risucire a proseguire, se non a piedi. L'avventura è l'avventura.

Dal Lido di Motta alla Zelata il terreno è abbastanza rovinato, quindi richiede impegno e attenzione. Finisce con uno strappo in salita che mette alla prova il vostro fiato. Non sottovalutatelo.

Breve tratto su asfalto per arrivare alla Zelata, da qui a destra lungo il sentiero E1 fino al ponte di barche di Bereguardo. E' un tratto di vero e proprio sentiero, con segnalazioni per bici. Anche qui a seconda del livello delle piogge più o meno recenti, può variare di parecchio l'impegno richiesto. In alcuni tratti il terreno troppo sabbioso obbliga l'uso di rapporti molto agili, o addirittura qualche tratto a piedi.

Si attraversa il Ticino al ponte di barche di Bereguardo, arrivandoci letteralmente contro (passaggio molto stretto per risalire sulla carreggiata stradale). Al di la del ponte subito a destra tra le costruzioni e il fiume, inizia il bellissimo tratto che ci riporta a nord in direzione Vigevano. Tutto su sterrato. Alternando tratti di ampia stradina in terra battuta e lunghi single track. Quasi sempre in una fittissima vegetazione. Si supera il ponticello in legno sullo Scavizzolo, lasciandolo alla nostra destra. Il percorso è ben segnalato, molte le deviazioni, alcune portano al fiume, alcune riportano in traccia. Il nostro suggerimenmto è di seguire la traccia, non perdendo mai di vista il display del vostro navigatore.

Superato il porticciolo di Ayala, siamo ormai a Vigevano, si affronta l'ultimo tratto tra sterrato, asfalto ed evidenti abusi edilizi (alcuni abbandoanti). Si incrocia la provinciale (semaforo) in prossimità del ponte ferro-stradale di Vigevano. Un paio di chilometri con il traffico a cui non siamo più abituati, prima di ributtarci a destra sulla piccola strada che ci riporta, direzione sud, verso la Cascina Lasso e Morimondo. Ancora su percorso gravel.

 

 


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